RIFLESSIONI NATALIZIE

Posted: 21 dicembre 2011 in Appunti fucini, Teologico

Vi lasciamo qualche spunto di riflessione che il nostro assistente don Gabriele ha lasciato a noi per Natale nel nostro incontro di lunedì 19-12.

Partendo da un brano di Alex Zanotelli, missionario comboniano, ripensiamo al nostro modo di vivere il Natale in un momento di difficoltà economica come quello che oggi stiamo vivendo:

QUEL DIO CHE È NATO FUORI LE MURA...

Tra colline di sporcizia e rifiuti fumanti come vulcani, sotto un sole cocente, attenuato da un leggero vento, un misto di acido e polvere, nel cuore di Mukuru – la discarica di Nairobi – celebro l’eucaristia. Seduti su cumuli di sporcizia, centinaia di raccoglitori di rifiuti, in religioso silenzio, aspettano, con il sacco in mano, di scattare non appena i camion della nettezza urbana scaricheranno il loro prezioso fardello. Accanto a loro centinaia di enormi uccellacci rapaci, brutti e spennacchiati (bong’au) in cerca anche loro di cibo… Una vera visione apocalittica.

Sotto di noi, a un tiro di schioppo, Korogocho, che come serpente si perde all’orizzonte.

“Il Signore è con voi!”, urlo a questa straordinaria assemblea. Il Signore è davvero con questa gente (è l’Emmanuele). Se c’è, non può essere che qui. Dò il benvenuto (karibuni) alla prima e alla seconda comunità di Mukuru e a tutti i raccoglitori di rifiuti, a tutti i ragazzi di strada. Guardo quei volti, sporchi di polvere e sudore… “lo sono il Buon Pastore – così recita la Parola del Vangelo -, conosco le mie pecore ed esse mi conoscono… Sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.

I paria della storia sanno che Lui è il Padre Buono (gli altri sono ladri e briganti!). Lui li chiama, uno per uno, per nome (a Nairobi sono dei vermi!). Ma anch’essi lo conoscono. È venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. “Come voi?”, chiedo. “La nostra non è vita!”, mi rispondono.

Entro nei loro problemi vitali. Decidono di citare in tribunale gli ospedali che buttano nella discarica siringhe, sangue… (quanta gente si è presa l’AIDS raccogliendo rifiuti!). Decidono anche di organizzarsi per controllare le incessanti esalazioni che rovinano i polmoni di chi lavora in questo inferno…

Qui la Parola è sempre così vera, attuale… “È Lui il Padre Buono che con mano potente ci sta tirando fuori dall’Egitto, da questo inferno – dice Sarah della piccola comunità cristiana di Mukuru. Voglio cantare le sue meraviglie”. Poi tutti iniziano la preghiera. Sono invocazioni a voce alta, che ti toccano il cuore. Poi Sarah gira tra la gente benedicendola con l’acqua… Spezziamo il Pane “dato per voi” con questa grande cerchia di uomini, donne e bambini che vivono sui rifiuti della società. La grande famiglia di Dio, la famiglia dei poveri. È l’alleanza, “il calice del mio sangue”, dell’Abbà con gli ultimi della terra. È il Dio-con-noi: è l’Emmanuele, è Natale!

In quel momento arrivano i camion della nettezza urbana… e i raccoglitori corrono verso i rifiuti. Rimango con pochi attorno all’altare improvvisato su un pezzo di legno e vimini scartati.

È Natale… Lo celebrerò così alla discarica spezzando il Pane con gli ultimi della terra.

E il vostro dove sarà? Lo potete ancora celebrare nell’opulenza delle vostre città illuminate a giorno? Quel Bambino che è nato “fuori le mura della città” può ancora nascere in quel vostro mondo opulento?

Ci capisco sempre di meno. Ma di una cosa sono certo: Gesù, oggi, nasce a Mukuru.

Ed ecco un video montato sulla canzone di John Lennon “Happy Xmas” che ci fa pensare ulteriormente:

http://www.youtube.com/watch?v=yN4Uu0OlmTg

Infine un brano di Isaia 11,1-10

1Poi un ramo uscirà dal tronco d’Iesse,
e un rampollo spunterà dalle sue radici.
2 Lo Spirito del SIGNORE riposerà su di lui:
Spirito di saggezza e d’intelligenza,
Spirito di consiglio e di forza,
Spirito di conoscenza e di timore del SIGNORE.
3 Respirerà come profumo il timore del SIGNORE,
non giudicherà dall’apparenza,
non darà sentenze stando al sentito dire,
4 ma giudicherà i poveri con giustizia,
pronuncerà sentenze eque per gli umili del paese.
Colpirà il paese con la verga della sua bocca,
e con il soffio delle sue labbra farà morire l’empio.
5 La giustizia sarà la cintura delle sue reni,
e la fedeltà la cintura dei suoi fianchi.
6 Il lupo abiterà con l’agnello,
e il leopardo si sdraierà accanto al capretto;
il vitello, il leoncello e il bestiame ingrassato staranno assieme,
e un bambino li condurrà.
7 La vacca pascolerà con l’orsa,
i loro piccoli si sdraieranno assieme,
e il leone mangerà il foraggio come il bue.
8 Il lattante giocherà sul nido della vipera,
e il bambino divezzato stenderà la mano nella buca del serpente.
9 Non si farà né male né danno
su tutto il mio monte santo,
poiché la conoscenza del SIGNORE riempirà la terra,
come le acque coprono il fondo del mare.
10 In quel giorno, verso la radice d’Isai,
issata come vessillo dei popoli,
si volgeranno premurose le nazioni,
e la sua residenza sarà gloriosa.

Speriamo che questi ultimi giorni di Avvento possano essere momento proficuo per riflettere!

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